Tecnica operatoria

magtop1Le viti MAAG diametro 8.0 sono particolarmente indicate nella frattura del collo del femore. Per una corretta applicazione inserire i fili guida 4.280.000 con l’ausilio dello strumento 4.280.005 ancorato sulla superficie ossea come mostrato nella figura adiacente. Eseguire un controllo radioscopico dopo l’inserimento parziale del primo filo e quindi procedere con l’inserimento totale fino alla prossimità della parete corticale.
Inserire i rimanenti fili cercando di occupare la maggiore distanza compatibile con le dimensioni del collo femorale. Nel caso in cui si vogliano utilizzare le rondelle è necessario tenre in considerazione il loro ingombro (vedi schema a lato) per la distanza tra le viti.

 

magtop2Calzare lungo i fili guida inseriti in precedenza il calibro di 4.280.003 e rilevare la lunghezza di vite corrispondente alla porzione di filo annegato nel tessuto osseo. Scegliere quindi le viti più idonee. Per ogni lunghezza sono disponibili due tipologie caratterizzate da un filetto di 16mm e 32mm. Scegliere la vite in base alla posizione della rima di frattura. Per una corretta applicazione il filetto deve essere completamente contenuto nella porzione distale rispetto alla linea della frattura. Per la scelta è necessario utilizzare le radiografie pre operatorie ed eventuali controlli radioscopici intra operatori.

 

magtop3Inserire la fresa cannulata 4.500.002 e con l’ausilio di un trapano medicale eseguire la foratura lungo il filo guida. Il foro creato è di diametro Ø5.0 pari a quello del tratto cilindrico. Nel caso in cui il tessuto osseo sia poco consistente è possibile evitare la foratura nella zona distale per aumentare la tenuta del filetto. In questa fase dell’intervento è possibile opzionalmente utilizzare la frangi corticale 4.800.001 per creare una svasatura emisferica nell’osso corticale e incassare la testa delle viti. Non utilizzare tale strumento nell’uso congiunto delle rondelle di appoggio.

 

magtop4Inserire con il cacciavite cannulato 4.800.004 le viti selezionate fino alla completa adesione della testa all’osso corticale. Con cautela proseguire l’avvitamento fino alla riduzione della frattura. Dopo i relativi controlli radioscopici estrarre i fili guida.

 

magtop5Nella figura a lato si vedono le tre viti completamente inserite. Quelle superiori sembrano sovrapposte poiché sono su due piani diversi.
In aggiunta è possibile caricare i dispositivi con una sostanza curativa tipo gel piastrinico per velocizzare il processo di guarigione della frattura. A tal fine selezionare la cannula da iniezione in base alla lunghezza della vite e predisporre la siringa 5.12S.001.S L’ospedale è responsabile della sostanza iniettata, per maggiori informazioni consultare il foglio di istruzioni per l’uso del prodotto.

 

magtop6Aspirare la sostanza e collegare la cannula alla siringa per mezzo dell’attacco luer-lock. Inserire la cannula all’interno della vite e ruotarla fino a che il risalto visibile nel dettaglio trovi la sua sede nel relativo lato dell’esagono incassato della vite. In questo modo è assicurato l’allineamento tra i fori della cannula e della vite. Procedere con l’iniezione suddividendo il gel tra le tre viti. Ricordarsi di allineare sempre la cannula all’interno delle altre viti.