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Il sistema EasyDip

Caratteristiche tecniche del sistema EasyDip®

Connessione

Il collo dell’impianto riporta al suo interno una sede ottagonale e un successivo tratto conico.
Tale sede accoglie il relativo innesto dei componenti protesici ed è standard per tutti i tipi di impianti EasyDip®.
L’accoppiamento conico conferisce stabilità alla connessione impianto-moncone mentre la porzione ottagonale blocca la possibilità di rotazione.
Sul fondo della connessione vi è un foro filettato M2 che permette di serrare il moncone all’impianto tramite la relativa vite passante.

Superficie

Per un’ottimale e rapida osteointegrazione, la superficie dell’impianto è stata trattata mediante uno speciale processo di
pallinatura, eseguito con corindone bianco specifico per il settore medicale applicato con pressione e granulometria costanti. Successivamente il tratto filettato dell’impianto è sottoposto ad un trattamento chimico di mordenzatura (etching).
Gli studi in vivo e le analisi istologiche hanno confermato che i trattamenti superficiali eseguiti sugli impianti EasyDip® sono in grado di accelerare il processo osteointegrativo e di ridurre pertanto i tempi di neogenesi ossea.

 

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Microfilettatura

La microfilettatura corticale consente l’ottimale osteointegrazione ed una minima retrazione crestale. Il protocollo chirurgico prevede l’utilizzo del preparatore di spalla per consentire un alloggiamento ideale del collo microfilettato.

 

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Solchi longitudinali

I tre solchi logitudinali raccolgono i frammenti ossei derivati dall’azione delle frese.
In fase di avvitamento consentono la ridistribuzione dei frammenti lungo la porzione inferiore dell’impianto.

 

Profili di filettatura

L’impianto è stato progettato per adattarsi alle diverse caratteristiche del tessuto osseo sul quale intervenire. A tale proposito sono stati individuati due diversi profili di filettatura:
passo fine a doppia spira e passo largo.
Le caratteristiche del profilo dell’impianto a passo fine doppia spira si adattano principalmente alla presenza di tessuto osseo compatto D1/D2. Si consiglia in questi casi di rispettare scrupolosamente il protocollo chirurgico e di usare il maschiatore. E’ anche possibile utilizzare questo impianto, escludendo l’uso del maschiatore, in tessuti ossei D3/D4 (zone superiori e distali), avendo cura di verificare la stabilità primaria dello stesso.
L’impianto a passo largo è caratterizzato da un profilo di spira estremamente ampio, che consente un eccezionale avvitamento anche in condizioni di osso di qualità D3/D4. In caso di utilizzo di questo impianto in condizioni di osso più compatto, si raccomanda l’utilizzo del maschiatore.