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EasySmart – Procedura chirurgica

pcn11. Scolpire un lembo a tutto spessore con una prima incisione paracrestale di ampiezza sufficiente per mettere a nudo la zona dove si intende intervenire. Se necessario praticare delle incisioni di rilascio mesiali o distali al sito prescelto. Praticare quindi un attento scollamento dello strato di periostio linguale e vestibolare, evitandone la lacerazione e rimuovendo al tempo stesso eventuali aderenze fibrose. Nel caso non si voglia praticare il lembo chirurgico, si può intervenire utilizzando il mucotomo ELCM per creare un opercolo gengivale di 5 mm di diametro.

 

pcn22. Dopo aver preparato con cura il sito chirurgico, iniziare la perforazione marcando la posizione degli impianti sulla corticale esterna con la fresa ossivora ELOSD; eventualmente utilizzare una dima chirurgica precedentemente preparata. Si consiglia di perforare ad una velocità massima di 1000 giri al minuto, raffreddando contemporaneamente la fresa con soluzione fisiologica sterile refrigerata a 5°C.
Durante questa fase è possibile stabilire approssimativamente la qualità dell’osso corticale.

 

pcn33. Procedere alla perforazione dei siti prescelti con il perforatore pilota ELPD, controllando sia la direzione mesiodistale (il più possibile perpendicolare alla cresta) sia quella buccolinguale, a volte condizionata da limiti anatomici. Durante la perforazione (velocità di taglio massima 800 giri al minuto), muovere il contrangolo avanti e indietro per raffredare la fresa e per estrarre i frustoli di osso. In caso di osso compatto non esercitare eccessiva pressione sul contrangolo, si potrebbe surriscaldare il tessuto osseo con conseguente pericolo di necrosi termica.
Durante questa operazione, si avrà cura di controllare direzione e profondità utilizzando lo specifico misuratore di profondità e indicatore di parallelismo ELPAP.

 

pcn44. Continuare la preparazione del sito implantare utilizzando l’alesatore dedicato al diametro dell’impianto che si vuole inserire, allargando il sito fino a raggiungere la lunghezza terminale di preparazione precedentemente determinata (fare riferimento alle tacche nere, corrispondenti alla lunghezza dell’impianto).

 

pcn55. Per agevolare l’inserimento dell’impianto nella sede preparata, occorre procedere creandovi una filettatura con il maschiatore dedicato. Questa delicata fase può essere eseguita utilizzando il contrangolo con la chiave ELKC a bassa velocità (15/20 giri al minuto), raffreddando con getto abbondante di soluzione refrigerante a 5°C. La stessa operazione può essere effettuata manualmente con il cricchetto ELKW e la chiave ELKMC1 (corta) o ELKMC2 (lunga). In presenza di osso di qualità scadente è consigliato evitare la maschiatura per avere una maggiore stabilità primaria dell’impianto.

 

pcn606. Dopo aver controllato che il contenuto della confezione che si sta aprendo corrisponda alle dimensioni dell’impianto precedentemente selezionato, aprire il blister e togliere il tappo del contenitore in plastica, scoprendo la testa del montatore.
Procedere al prelievo in modo meccanico (6A) o manuale (6B).

 

pcn616A. (Consigliato per impianti a passo fine)
Inserire la chiave per montatore da contrangolo ELKC sull’esagono del montatore (fino a battuta, superando l’O-ring) ed estrarre l’impianto dal suo contenitore in titanio. Ruotando in senso orario, procedere all’inserimento dell’impianto nel sito implantare ad una velocità non superiore a 15 giri al minuto, fino ad incontrare un’aumentata resistenza.

 

pcn626B. Inserire la chiave per montatore da cricchetto ELKMC1 (corta) o ELKMC2 (lunga) sull’esagono del montatore (fino a battuta, superando l’O-ring) ed estrarre l’impianto dal suo contenitore in titanio. Ruotando in senso orario, procedere all’inserimento dell’impianto nel sito implantare, inserire il crichetto ELKW sulla chiave e terminare avvitando in senso orario fino ad incontrare un’aumentata resistenza.

 

pcn77. Per liberare l’impianto dal suo montatore, utilizzare la chiave a forchetta ELKM per bloccare il montatore e consentire lo svitamento della vite passante utilizzando le chiavi manuali per vite passante ELCSK1 o ELCSK2 o la chiave ELPSCAK (per contrangolo).

 

pcn7b7A. In tutti quei casi in cui non si riesca a terminare l’avvitamento con il montatore assemblato all’impianto, liberare il montatore stesso come indicato in precedenza al punto 7 e continuare l’avvitamento agendo direttamente sulla connessione dell’impianto utilizzando la chiave di soccorso per impianto ELKIC1 e ELKIC2.

 

pcn88. Prelevare la vite di copertura ELCS dal tappo contenitore utilizzando le chiavi ELCSK1 o ELCSK2 mediante una leggera pressione e procedere all’avvitamento nell’impianto.

 

9. Adattare alla parte emergente dell’impianto il versante non epitelizzato del lembo eseguendo, se necessario, una piccola gengivectomia. Per le suture utilizzare materiale non riassorbibile (poliammide o Teflon).
I punti di sutura vengono rimossi dopo 7/10 giorni.

 

Impianto transmucoso

 

Questo tipo di impianto è caratterizzato da un collo transmucoso emergente di circa 1.5 mm. Questa altezza deve sempre essere stimata, in aggiunta alla misura nominale (spire)